Una veloce riflessione

Sto postando poco in questi giorni, lo so. E non è che avrei poco da dire. Anzi.

Brevemente. Non sono contento del risultato delle elezioni. Al di là di come verranno assegnati i seggi e dei rapporti di forza in Parlamento, nella sostanza si è trattato di un pareggio. Il centro-sinistra ha scelto il leader sbagliato e non ha saputo comunicare il fallimento della politica berlusconiana, avanzare proposte chiare, innovative e credibili, far breccia nei delusi e indecisi del centro-destra (e anche in molti del centro-sinistra come me che hanno votato più che altro “contro”). Lo stesso Berlusconi è rimasto troppo forte e Forza Italia non è stata ridimensionata numericamente come sarebbe stato bene per il Paese. Temo che dovremo fare i conti con il Cavaliere e il suo pericoloso populismo mediatico ancora per un po’.

3 pensieri su “Una veloce riflessione

  1. sgrunt!

    Come a dire che se Berlusconi ha quasi vinto di nuovo è solo perché il centro sinistra ha scelto il candidato sbagliato, non ha convinto gli indecisi, ha sbagliato la comunicazione sulle tasse? Tristemente non credo sia così.
    Secondo me è davvero tempo di prendere democraticamente atto del fatto che la metà degli italiani lo vuole proprio, Berlusconi…

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  2. 8@

    delusa da un paese diviso in due, mi riprendo un pochino leggendo alcune analisi statistiche sul voto che dimostrerebbero che parte della vittoria del centrosinistra alla Camera sia dovuta a voti “giovani” per lo più studenti.
    L’elettorato del caimano è ancora molto purtroppo, ma a sx il 2% in più rispetto al 2001 è di under 25 ed il futuro sta lì 😉

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  3. Giorgio Zanetti

    Rispondo a sgrunt!

    Non è “solo perché”, ma “anche perché” il centro-sinistra ha scelto il candidato sbagliato. Secondo il mio modesto parere Prodi…

    1) non è capace di comunicare (e non voglio sottolineare più di tanto il casino che ha combinato con le tasse. Dalla Annunziata ha fatto una imbarazzante figuraccia da scolaretto impreparato)
    2) non aveva un programma chiaro, con pochi punti comprensibili
    3) non è innovativo, non propone una serie di riforme “forti” che diano un segnale di discontinuità col passato
    4) appare un leader “debole”; giustamente (dal loro punto di vista) i politici del centro-destra hanno sempre sottolineato il fatto che Prodi non sia sostenuto con grande convinzione dalla sua coalizione (pesa il ricordo del passato quando, alla prima occasione, era stato scaricato)
    5) è “vecchio” (non solo anagraficamente) e ha scarso appeal sui giovani.
    6) I brillanti risultati raggiunti ai tempi del suo primo governo non mi sembra siano mai stati percepiti granché dalla maggioranza degli italiani e quindi erano poco spendibili.

    Anche se ho sempre preso democraticamente atto che Berlusconi raccoglie tantissimi voti, lo considero – e non da oggi – pericoloso.
    Non credo che qualunque fosse stato il leader del centro-sinistra, la metà degli italiani avrebbe comunque votato Berlusconi.

    Ciao

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