Appello: via gli intoccabili!

Avete visto qualche settimana su Report il servizio “Intoccabili” realizzato da Sabrina Giannini? Se ve lo siete perso, vi consiglio di guardarlo qui.

L’inchiesta affronta il tema dei fannulloni nella Pubblica Amministrazione e, nella seconda parte, numerosi casi di dipendenti pubblici condannati per reati gravi commessi durante l’esercizio delle proprie funzioni, che hanno mantenuto il posto di lavoro e non sono stati licenziati.

Esiste un progetto di legge in bozza, avanzato all’interno della maggioranza, che determinerebbe il licenziamento soltanto per i dipendenti pubblici condannati a più di due anni per corruzione, violenza sessuale, pedofilia. In questo modo il 98% dei condannati resterebbe nella Pubblica Amministrazione! Si tratta di una proposta intollerabile e insultante per i cittadini e i funzionari pubblici onesti! [ndr: il grassetto è mio]

Sono parole tratte dal blog di Franca Rame, che ha deciso di scrivere una lettera aperta a Romano Prodi e lanciare un appello ai cittadini italiani.

“Gentile Presidente del Consiglio Romano Prodi,

noi cittadini le chiediamo di porre rimedio a un’infamia che mina l’efficienza e l’onestà della Pubblica Amministrazione. Chiediamo di affermare il patto di correttezza tra lavoratori e aziende anche all’interno della Pubblica Amministrazione. Chiediamo che tutti i funzionari pubblici condannati vengano automaticamente licenziati senza possibilità di scappatoie. Esiste un progetto di legge in bozza, avanzato all’interno della maggioranza, che determinerebbe il licenziamento soltanto per i dipendenti pubblici condannati a più di due anni per corruzione, violenza sessuale, pedofilia. In questo modo il 98% dei condannati resterebbe nella Pubblica Amministrazione! Si tratta di una proposta intollerabile e insultante per i cittadini e per i funzionari pubblici onesti!

Un funzionario pubblico rappresenta lo Stato. Quindi deve essere una persona integerrima. Oggi individui come l’ex ministro De Lorenzo sono ancora sul libro paga delle istituzioni. Addirittura restano al loro posto insegnati condannati per pedofilia!
Il Parlamento sta per prendere in esame la nuova legge sul licenziamento dei funzionari pubblici condannati.
Se vogliamo rifondare il rapporto tra cittadini e istituzioni è indispensabile partire da qui.

Chiediamo che la Pubblica Amministrazione pretenda un risarcimento per il danno di immagine che reati del genere comportano.

Chiediamo inoltre che insieme a questa legge sul licenziamento dei dipendenti pubblici corrotti sia approvata anche la proposta di legge la me presentata sul codice di procedura sui giudizi innanzi alla Corte dei conti, che annulla il condono emanato dal Governo Berlusconi, condono che permette ai funzionari pubblici condannati di evitare il pieno risarcimento dei danni arrecati.

Chiediamo infine che sia revocato il trasferimento di Luigi Magistro, creatore del sistema di controllo informatico contro le truffe fiscali dell’Audit: è mai possibile che una volta che c’è un funzionario che combatte con successo la corruzione lo si debba punire?

Nella certezza che Lei vorrà impegnarsi in questa “operazione di pulizia e giustizia” dando un segno forte e chiaro al Paese, La salutiamo cordialmente.”

Franca Rame.

Io ho già sottoscritto l’appello, fatelo anche voi!

Link:

[via Antonio Di Pietro]

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4 pensieri su “Appello: via gli intoccabili!

  1. Alberto

    Decidere di licenziare i dipendenti pubblici condannati definitivamente ruberebbe troppi voti.
    Non li voterebbero più:
    -i dipendenti pubblici in questione
    -i loro familiari
    -parenti alla lontana e amici (molti dei quali dipendenti pubblici)
    -gli altri dipendenti pubblici fannulloni non condannati
    -familiari, parenti e amici di quelli sopra
    -i dipendenti pubblici onesti ma timorosi: temono che un inasprimento colpirebbe ingiustamente anche loro
    -familiari, parenti e amici di quelli sopra

    Praticamente circa metà Italia -.-

    Rispondi
  2. 8@

    io che faccio parte dell’altra metà (sempre che ce ne sia ancora una…) ho sottoscritto l’appello!

    -dipendente pubblico-

    Rispondi
  3. Giorgio Zanetti

    Hai ragione, Alberto. E’ per questo che la maggior parte dei leader di entrambi gli schieramenti, che a parole predicano le riforme dello Stato e accusano gli avversari di tutte le colpe, sono sempre d’accordo tra di loro quando si tratta di evitare di toccare certi privilegi.

    Comunque, anche se le speranze di cambiare le cose sono oggettivamente poche, vale la pena sostenerle. 🙂

    8@, oltre che l’altra metà, sei la mia metà. A quante metà appartieni? 🙂

    Rispondi

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