Russia, come ti zittisco la stampa “scomoda”

La Russia è uno dei paesi al mondo in cui la pirateria software è più diffusa. Un fenomeno da sempre tollerato. Ma ora le forze dell’ordine sembra abbiano deciso di agire. Dove sono andate a cercare le copie pirata? Nelle redazioni dei giornali che dissentono dal Governo.

Mosca, il copyright per far tacere il dissenso

Il Cremlino decide di controllare il dissenso appellandosi alle leggi sul copyright: la polizia irrompe nei giornali dell’opposizione e li fa chiudere. Perche’ non tutti i software sono registrati.

[…] “Questa non è una campagna contro la pirateria, è una campagna contro il dissenso“: così si è espresso un rappresentante dell’edizione nazionale di Novaya Gazeta. “Poco importa se mandiamo loro nuovi computer. Non importa se dimostriamo di aver comprato i computer legalmente. Non cambia nulla“.

[L’articolo completo di Gaia Bottà è su Punto Informatico]

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Un pensiero su “Russia, come ti zittisco la stampa “scomoda”

  1. Francesco

    Caspiterina … in questo modo possono far chiudere non solo i giornali … ma tutto.
    Di sicuro anche in Italia esiste questo fenomeno … un bel bliz della finanza sulle varie redazioni “paesane” e vedi cosa salta fuori :S

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