La storia delle cose [video]

Comunque la pensiate, questo video merita di essere visto, perché fa riflettere sui consumi, sul consumismo, l’economia, il lavoro, l’ambiente.

La Storia delle cose raccontata da Annie Leonard [durata: 20’55]
Il doppiaggio in italiano è a cura del progetto DePILiamoci

http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-2138416794381091301&hl=it&fs=true

Link:

Grazie a Intempestiva per la segnalazione via mail 🙂

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8 pensieri su “La storia delle cose [video]

  1. Michela

    Bellissimo!!!
    un video fantastico. Lo farò girare assolutamente
    Per ricambiare volevo segnalarti questo concorso per brevi video che una società di produzione sta realizzando per promuovere un motorino elettrico.
    Grazie a questo ho scoperto che esistono da noi in commercio esistono anche motorini elettrici fichi! 😀

    un saluto a te
    sei troppo bravo

    michi

    Rispondi
  2. Michela

    Infatti, il tono della doppiatrice mi sembra proprio quello lì!
    Ti dico solo che ieri sera, dopo la seconda volta che lo guardavo, ho deciso di abbonarmi ad altroconsumo (ci stavo pensando da tempo).
    Forse non è abbastanza per correre ai ripari, ma da qualche parte si deve pur cominciare

    Rispondi
  3. Giorgio Zanetti

    Il video ha il pregio di sintetizzare concetti complicati e renderli comprensibili a tutti. E, soprattutto, di spingerci alla riflessione, insinuando dubbi salutari nelle granitiche certezze del mondo consumista. 😉

    Come purtroppo capita quasi sempre quando si semplifica, a maggior ragione quando si utilizzano tecniche tipiche del messaggio pubblicitario, qualche forzatura scappa.

    Io non sono in grado onestamente di dire se in mezzo a tante cose condivisibili, ci sia anche qualche dato farlocco (mi riferisco al classico effetto “fuoco d’artificio”, per colpire l’attenzione di chi ci segue).

    Rimane anche il dubbio che gli autori riescano a trarne un profitto economico e che quindi le loro battaglie non siano proprio disinteressate. 😉

    Ma poco importa, basta non prenderle per oro colato.

    Per quanto riguarda Altroconsumo, le associazioni dei consumatori sono un po’ come i sindacati. Svolgono una funzione molto utile, che va difesa e sostenuta. Ma è bene ricordarsi sempre che sono un gruppo di potere, con interessi specifici che talvolta non coincidono con quelli delle persone che dovrebbero difendere (la class action all’italiana, che comunque è meglio di niente, è un classico esempio).

    Rispondi
  4. Paola

    “Rimane anche il dubbio che gli autori riescano a trarne un profitto economico e che quindi le loro battaglie non siano proprio disinteressate.”
    ??
    Faccio finta di non aver letto: chi si oppone alla logica delle multinazionali semplicemente viene ucciso.
    Qualcuno ha visto la puntata di Report sul’Eni??
    Traffico rifiuti tossici per l’Africa (notizia di ieri 16/08/2010) smaltiti da BAMBINI?
    Il fatto di mettere in dubbio queste atrocità io lo trovo un modo per giustificare a se stessi uno stile di vita che è semplicemente disumano.
    Per uccidere non è necessario avere una pistola in mano basta consumare.
    E’ necessario sapere che ciclo di vita ha la roba che transita da casa nostra.
    La realtà è sempre peggio della finzione soprattutto in fatto di malvagità.

    Cordialmente
    e chissà se lo pubblichi il messaggio…

    Rispondi
  5. Giorgio Zanetti

    Paola, anche quando condividi un messaggio o una battaglia, porsi dei dubbi è sempre salutare. Che non vuol dire mettere tutto e tutti sullo stesso piano o non decidere da che parte stare, ma aver superato la fase infantile in cui si crede che esista solo il bianco o il nero: i buoni (che dicono le cose che a me piace sentire) di qui con me, i cattivi tutti di là.

    Conosco i meccanismi della comunicazione. Sono sempre prudente rispetto a chi usa i fuochi d’artificio per attirare l’attenzione: è il modo più semplice ed efficace, ma l’eccessiva sintesi e la necessità di stupire non sempre vanno a braccetto con la correttezza dell’informazione.

    Questo significa che è tutto falso? No. Magari è anche tutto vero dalla prima all’ultima parola, ma se non sono in grado di verificarlo personalmente mi mantengo prudente.

    “Il fatto di mettere in dubbio queste atrocità […]”
    Dove lo hai letto?

    Il “faccio finta di non aver letto” da maestrina poi te lo potevi proprio risparmiare.

    Impara a porti in modo meno aggressivo con gli altri. L’aggressività verbale è comunque una forma di violenza.

    🙂

    Rispondi

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