Intervista a Clementina Forleo [video]

dal blog di Beppe Grillo

Nota a margine: apprezzo il fatto che si dia voce a chi, come la Forleo, De Magistris e Genchi, è stato massacrato praticamente “a reti unificate” da stampa e tv di tutti i colori e sfumature; non capisco però Beppe Grillo (e/o eventualmente la Casaleggio Associati per conto suo) che pubblica l’intervista senza citare la persona che l’ha realizzata. E’ sempre tutto prodotto dall’indistinta entità “blog”. E questo non mi piace.

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7 pensieri su “Intervista a Clementina Forleo [video]

  1. Maria Grazia

    Ho appena completato la lettura del bel libro di Antonio MASSARO sul caso della Forleo e questa intervista ha risposto alla domanda con cui si era conclusa la lettura:” In questo Paese ormai si possono conoscere i ‘fatti’ solo leggendo i libri?” Questo non è disdicevole in sè, ma occorre tempo, occorrono strumenti di decodifica, ecc. e pochi hanno questi ‘privilegi’..Mi sento di ringraziare persone come la Forleo e De Magistris che ci consentono ancora di avere un barlume di dignità. Ha ragione lei quando nel libro dice che non c’é carriera a cui si possono sacrificare dignità. Le rinnovo profonda stima, le auguro di avere tanta forza e di veder passare i cadaveri dei suoi nemici ( in senso metaforico, si intende!). I cittadini informati sono con lei!

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  2. Giorgio Zanetti

    Maria Grazia, credo che il libro a cui ti riferisci (sui blog ci si dà normalmente del tu, spero di non risultare scortese) sia “Clementina Forleo. Un giudice contro” di Antonio Massari, edito da Aliberti.

    Per quanto riguarda la difficoltà a conoscere i fatti, sono d’accordo con te, in Italia è sempre più faticoso informarsi, ma non impossibile. Oltre ai libri, che sicuramente sono lo strumento migliore per approfondire le notizie, anche in TV ci sono oasi come Report.

    E poi c’è Internet che, con tutti i suoi limiti, permette ancora (non so quanto durerà, dato che ci già stati molti tentativi di mettere il bavaglio alla libertà d’espressione) a chiunque di esprimere le proprie opinioni senza filtri. Se cominci a orientarti nel grande caos della Rete, puoi trovare tantissime fonti di informazione e spunti per approfondire la conoscenza.

    Ciao

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  3. giovanni

    Se mi è permesso lanciare una provocazione vorrei chiedere come si fa a sapere che le notizie in rete sono la rappresentazione della realtà e non anch’esse una mistificazione della stessa?
    Come dice Giorgio c’è il grande caos in rete e riuscire a filtrare le notizie è comunque un problema, secondo me bisogna innanzi tutto documentarsi e valutare le notizie apprese anche e soprattutto dalla rete solo alla luce dell’approfondimento.
    Il punto focale è conoscere i fatti e confrontarli con l’informazione che i media danno di quei fatti fa per cercare di capire cosa si nasconde dietro e dove vuole condurre la notizia mistificata. Questo secondo me è l’unico modo per difendersi. Tornando alla Forleo ed agli altri magistrati che come lei che hanno subito torti vorrei evidenziare che oramai in Italia non c’è più bisogno di controllare la magistratura, tutti questi sono solo dei diversivi che cercano di spostare l’attenzione. Oramai in questo paese chi commette un certo tipo di reato (quello da colletto bianco per intenderci) non solo non va in galera (a parte quel limitatissimo tempo della custodia cautelare che peraltro oramai è una forzatura della magistratura ed infatti si sta tentando di mettere mano proprio a questo tipo di riforma) ma addirittura fa carriera e da un certo livello in poi entra addirittura in Parlamento con tutto il suo stuolo di avvocati che diventano anche loro deputati. Nonostante appalti truccati, infiltrazioni mafiose, corruzione, concussione, ecc. ecc. mai una società ha perso l’appalto e quindi ha perso i soldi. Esempio su tutti che posso citare per conoscenza diretta: Scandalo sanità in Puglia (nn solo il più noto e recente ma scandalo sanità in Puglia a partire dal 2001)?? nn una delle società coinvolte (e sono un numero cospicuo) ha perso il proprio appalto, molti dei personaggi sono ora in Parlamento o in posizioni apicali di enti ed amministrazioni pubbliche ed i manager e gli imprenditori?? tutti ai loro posti, nn uno è andato in galera e non uno ha dovuto cambiare lavoro. Se non è uno scandalo questo.- (scusate il lungo commento)

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  4. Giorgio Zanetti

    Ciao Giovanni, nessuno di noi è immune dal prendere cantonate (non esiste un sistema sicuro per conoscere la Verità). Io credo che un buon metodo per evitarle il più possibile, sia documentarsi, leggere, farsi una propria opinione, ma non dare mai nulla per scontato o, peggio, prendere a priori le notizie di una fonte (anche dimostratasi affidabile in passato) come oro colato.

    Il fatto che ditte e imprenditori coinvolti in scandali continuino a vincere appalti è il segno più evidente che il nostro sistema è marcio. Del resto i partiti politici (tutti: sinistra, centro, destra) non hanno mai voluto affrontare seriamente la questione morale.

    Per fortuna ci sono ancora molte persone perbene, ma è inutile farsi illusioni, sono una minoranza e sempre più raramente occupano posti di potere. E quindi poco possono fare per impedire che l’illegalità prosperi sempre più.

    Chi tocca gli interessi dei potenti, regolarmente viene attaccato dagli stessi che gridano al complotto e dai media che solitamente da essi dipendono più o meno direttamente.

    Il caso della Forleo a mio avviso è stato lampante: l’hanno fatta passare per un persona poco equilibrata dal punto di vista psicologico, massacrandola mediaticamente.

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  5. giovanni

    “”””Io credo che un buon metodo per evitarle il più possibile, sia documentarsi, leggere, farsi una propria opinione, ma non dare mai nulla per scontato o, peggio, prendere a priori le notizie di una fonte (anche dimostratasi affidabile in passato) come oro colato.””””

    Ciao GIorgio, il passo del tuo commento riportato sopra rappresenta esattamente quello che intendevo io … per esempio, pur condividendo gran parte dell’opera di informazione svolta dal blog di Beppe Grillo, ritengo che a volte anche lì si distorce la realtà e si forniscono false informazioni con tanto di pareri illustri. Questo dimostra ancora di più che la verità bisogna viverla e conoscerla attraverso il documentarsi da tutte le fonti disponibili per ricavare da ognuna un tassello con il quale formarsi una propria opinione libera da condizionamenti ed orientamenti. spero che questa filosofia si sviluppi il più possibile tra tutti in quanto rappresenterebbe il punto di partenza per il tanto auspicato cambiamento.
    Un saluto a tutti.

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  6. Giorgio Zanetti

    Pienamente d’accordo su Beppe Grillo (ed è strano in un mondo di “ultras” dove tutti sono a priori a favore o contro qualcuno).

    Pur condividendo sostanzialmente la maggior parte delle battaglie del buon Beppe, talvolta disapprovo i toni che usa, che servono solo a scaldare gli animi della parte più intollerante e becera dei suoi simpatizzanti (in questo trovo delle analogie con lo stile comunicativo di Bossi).

    Se Grillo ha perso in parte di credibilità è anche perché ha prestato il fianco ai suoi detrattori, con soventi “sparate” facilmente strumentalizzabili dagli avversari. Nella sua posizione, avrei ponderato meglio le mie dichiarazioni e prese di posizione.

    Non è una giustificazione, ma è probabile che sia consigliato male.

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  7. giovanni

    ciao giorgio
    a proposito di quello che ci dicevamo ieri su grillo, ho ascoltato la sua rubrica 168 sul blog e se mi permetti la commento un attimo anche se forse rischio di uscire dal tema. Preciso che il tema e la modifica al codice della strada che prevede sanzioni anche per esempio per i ciclisti che commettono infrazioni. Come anticipato condivido quasi tutto quello che che fa grillo ma a volte esagera con “sparate” come le chiami tu. Questo è un caso classico … perchè un veicolo diverso dalla automobile non dovrebbe rispettare il codice della strada soprattutto sensi unici e semafori?. solo perchè nn ci sono piste ciclabili e parcheggi per bici (condizione indipendente dalla volontà dagli altri utenti della strada che a mio avviso si tenta di tutelare) si è autorizzati ad andare in bici sul marciapiede ed a parcheggiare al posto dei disabili??. Io vedo tutti i giorni nella città dove vivo i ciclisti andare contromano e passare con il rosso a rischio di chi è in macchina e li incrocia e in caso di incidente hanno pure ragione. Far rispettare le regole in questo caso per Grillo equivale a costringere la gente a nn andare per esempio in bici ma da dove lo deduce. L’unica cosa dove però ha ragione è la scelta di togliere punti dalla patente in caso di infrazione. Perchè se per quel veicolo la patente non è prevista? Non si parla poi del caso in cui il conducente per esempio della bici o di altro mezzo di locomozione nè è sprovvisto. Il suo commento non è misurato è, se mi permetti, delirante … queste sono le cose che creano disaffezione anche per paladini come lui, anche questo fa il gioco del regime. ciao

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