Cade da ponteggio, romeno abbandonato in una zona isolata. Condannati (un po’) i responsabili

Era volato giù da un ponteggio in un cantiere abusivo e si era letteralmente spaccato la schiena. Lo avevano caricato su una macchina, portato in una zona isolata della città, abbandonato come si fa con un sacco dei rifiuti.

La vittima, un 33enne romeno, ha perso definitivamente l’uso degli arti inferiori. Ecco le condanne “esemplari” ai responsabili:

7 mesi di reclusione, senza le attenuanti generiche, con l’accusa di lesioni personali colpose aggravate. Sono stati anche condannati a pagare una multa di 650 euro e una provvisionale di 50mila euro a favore della vittima (il pm aveva chiesto 229mila euro). Infine, dovranno pure risarcire l’Inail per le indennità erogate per l’invalidità dell’operaio.

Se un ragazzino condivide con eMule mp3 protetti da diritto d’autore, penalmente rischia di più. Idem per la multa.

Morale: per legge è vietato scaricare canzoni (da Internet) o romeni (dalla macchina). Ma con i secondi puoi farlo anche se tu vivi fuori dai grandi centri dove non c’è copertura ADSL. E poi ricorda che in questo caso non colpisci gli interessi delle Major e quindi, anche se li abbandoni feriti in un luogo isolato, il reato è considerato dai legislatori penalmente meno grave. Nel dubbio, applica il bollino SIAE.

Fonte: CronacaQui.

PS: se non capisci il senso di questo post, esci a prendere una boccata d’aria e torna tra un po’. Evita solo di passare sotto i ponteggi.

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2 pensieri su “Cade da ponteggio, romeno abbandonato in una zona isolata. Condannati (un po’) i responsabili

  1. Giorgio Zanetti

    Ciao Daniele “IlMacaco”.

    Visto che la discussione sta avvenendo in “stereo”, copio/incollo quello che ho scritto nella discussione su Meemi 😉

    Nel mio post ho cercato di sottolineare provocatoriamente come, a fronte di una vergognosa mancanza di rispetto della vita umana, le pene siano state tutto sommato lievi. Rischia di più chi condivide su Internet canzoni protette da diritto d’autore.

    Non faccio fatica ad immaginare che se i colpevoli fossero stati romeni e la vittima italiana, i media avrebbero dato molto più evidenza alla notizia, ci sarebbero stati le solite dichiarazioni indignate di politici, promesse di “giri di vite”, “tolleranza zero” e bla bla bla raccatta voti.

    Intanto nei cantieri si continuano ad assumere clandestini, senza tutela sindacale, violando le più elementari norme di sicurezza sul lavoro.

    Non si tratta di casi isolati, è purtroppo evidente che per gli imprenditori senza scrupoli il gioco vale la candela. Da parte dello Stato non c’è una volontà seria di combattere un fenomeno, che al contrario di altri che avvengono in capannoni nascosti, è sotto gli occhi di tutti e più facile da individuare.

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